Procedura di attivazione nuovi impianti (Del. AEEG 40/04)
La documentazione da presentare alla richiesta dell’ attivazione della fornitura è la stessa sia che l’impianto ricada o meno nell’ ambito di applicazione della legge n. 46/90.
Il cliente finale richiede l’attivazione della fornitura di un impianto di utenza nuovo esclusivamente al venditore con il quale intende stipulare il contratto di fornitura di gas per tale impianto.
1 Il venditore invia al distributore per via informatica al seguente indirizzo:
, la richiesta di attivazione della fornitura con la quale, specificando la propria ragione sociale e il proprio indirizzo e-mail, richiede:
Il codice del punto di riconsegna o, in alternativa, il codice identificativo attribuito dal distributore alla richiesta, il recapito indicato dal distributore al quale il cliente finale deve inviare o consegnare la documentazione.
Il distributore fornisce tempestivamente per via informatica al venditore i dati richiesti.
Il venditore compila la sezione dell’allegato H di propria pertinenza e lo fa pervenire al cliente finale, unitamente all’allegato G e ad una copia dell’allegato I.
Il cliente finale compila e firma l’allegato H ricevuto dal venditore nella sezione di propria pertinenza e provvede ad ottenere l’allegato I, unitamente ai documenti richiesti dallo stesso allegato I, compilato e firmato dall’installatore che ha realizzato il suo impianto di utenza.
Il cliente finale invia o consegna al recapito indicato dal distributore la documentazione di cui sopra.
Il distributore, nel caso in cui gli pervenga la documentazione non completa, invia al cliente finale, e in copia al venditore, comunicazione scritta nella quale indica la parte di documentazione mancante.
Il distributore sottopone ad accertamento la documentazione solo nel caso in cui essa sia completa, ossia costituita dagli allegati H ed I e da tutti i documenti richiesti dall’allegato I. Nel caso di esito positivo dell’accertamento su tale documentazione, il distributore attiva la fornitura di gas.
Nel caso in cui l’accertamento abbia esito negativo, il distributore, almeno due giorni lavorativi prima della eventuale data fissata o concordata con il venditore per l’attivazione della fornitura di gas: 0a) invia al venditore stesso, previo avviso di annullamento dell’appuntamento,
1 una comunicazione anche per via informatica in cui notifica l’esito negativo dell’accertamento;
2b) invia al cliente finale interessato una comunicazione con la quale notifica l’esito negativo dell’accertamento, evidenzia le motivazioni dell’esito negativo ed indica le non conformità alle norme tecniche vigenti riscontrate, gli segnala la necessità di presentare una nuova richiesta di attivazione della fornitura, corredata della documentazione del presente regolamento in forma completa e congruente, solo dopo avere provveduto all’eliminazione delle non conformità riscontrate.
2 Il distributore computa il tempo di attivazione della fornitura di un impianto di utenza nuovo a partire dalla data di ricevimento di tutta la seguente documentazione:
1a) allegati H ed I, compilati e firmati rispettivamente dal cliente finale e dall’installatore;
2b) copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico professionali previsti dalla legge n. 46/90 o, in alternativa, copia della visura camerale riportante gli stessi requisiti.
3Il distributore, qualora abbia ricevuto la documentazione di cui al precedente comma ed entro e non oltre i 30 giorni lavorativi successivi non abbia ricevuto la documentazione completa:
1a) classifica l’accertamento come impedito;
2b) attiva la fornitura di gas;
3c) non effettua l’accertamento sulla documentazione completa (allegati H e I e documenti richiesti da quest’ultimo) qualora essa gli pervenga oltre i 30 giorni lavorativi successivi alla data di ricevimento della documentazione allegati H e I.
4 Il distributore, qualora non abbia ricevuto gli allegati H e I e copia del certificato di riconoscimento o in alternativa copia della visura camerale entro e non oltre i 90 giorni solari successivi alla data di ricevimento da parte del venditore della richiesta di attivazione della fornitura, annulla tale richiesta di attivazione della fornitura di gas dandone comunicazione per via informatica al venditore interessato.
5 Il distributore, qualora gli pervenga segnalazione scritta da parte dell’installatore dell’esito negativo delle prove di sicurezza e funzionalità eseguite a seguito dell’attivazione della fornitura, sospende la fornitura di gas ed invia al cliente finale, e per conoscenza al relativo venditore, una comunicazione scritta in cui:
1a) notifica la segnalazione dell’installatore;
2b) segnala la necessità di presentare una nuova richiesta di attivazione della fornitura solo dopo aver provveduto all’eliminazione delle non conformità alla legislazione vigente.
ALLEGATO H (Allegato da utilizzarsi solo per richieste di attivazione della fornitura pervenute al venditore a partire dall’ 2 Novembre 2010)
ALLEGATO I (Allegato da utilizzarsi solo per richieste di attivazione della fornitura pervenute al venditore a partire dall’ 2 Novembre 2010)
ALLEGATI TECNICI OBBLIGATORI (Nel caso di richiesta di preventivazione lavori le modalità di tali richieste sono riportate nel seguente allegato)
ALLEGATO F (Allegato informativo per richieste di preventivazione lavori pervenute al distributore a partire dall’ 1 Aprile 2007)
Nel caso di richiesta di riattivazione della fornitura sospesa dal servizio di pronto intervento del distributore a seguito di dispersione di gas rilevata sull’impianto interno e in caso di riattivazione della fornitura con impianto del gas modificato, presentare al distributore una copia del seguente allegato compilata dall’installatore.
ALLEGATO E
Il recapito del distributore al quale richiedere il Codice Punto di Riconsegna ed inviare la richiesta di attivazione della fornitura è: 
Il recapito del distributore al quale far pervenire la documentazione è:
Pasubio Group s.r.l.
Accertamenti sicurezza impianti gas
Via Cementi 37 36015 Schio VI
Tel. 0445 508031
Fax. 0445 508014
E-mail: 
